Metalli pesanti

Descrizione indicatore

I metalli pesanti per i quali la legislazione prescrive il monitoraggio in aria ambiente sono l’arsenico, il cadmio, il nichel ed il piombo.
Nell'atmosfera le sorgenti predominanti di origine antropica di metalli pesanti sono la combustione e i processi industriali, in particolare l'attivitā mineraria, le fonderie e le raffinerie, la produzione energetica e l'incenerimento dei rifiuti. L’entitā degli effetti tossici esercitati dai metalli dipendono da molteplici fattori quali: le concentrazioni raggiunte nei tessuti, i legami e le interazioni che si stabiliscono tra il metallo e i componenti cellulari, lo stato di ossidazione e la forma chimica in cui il metallo č assorbito o viene a contatto nei tessuti con le strutture che sono il bersaglio dell’azione.
La normativa prevede la determinazione dei metalli pesanti contenuti nel PM10. Nel 2012 i metalli pesanti sono stati analizzati in 10 siti, sparsi sul territorio regionale. Alla fase di campionamento del PM10,eseguita con campionatori sequenziali automatici, segue quella di quantificazione del contenuto in metalli, eseguita manualmente presso i laboratori provinciali di ARPA Puglia.
 

Obiettivo

Per i metalli pesanti il D.lgs 155/2010 fissa i seguenti valori obiettivi, calcolati come valori medi annui: Arsenico: 6,0 ng/m3; Cadmio: 5,0 ng/m3; Nichel 20,0 ng/m3. Per il piombo č invece in vigore un limite annuo di 0,5 μg/m3


Periodicitā di aggiornamento: Annuale

2021 - 2020 - Stato e trend Indicatore

2018 - 2014 - 2013 - 2012 - Stato e trend
2011 e precedenti - RSA

[aggiornato il 13 ottobre 2022]

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