Ozono troposferico (O3)

Descrizione indicatore

L’ozono è un inquinante secondario: esso non viene generato da alcuna fonte, ma si forma in atmosfera attraverso reazioni fotochimiche tra altre sostanze (tra cui gli ossidi di azoto e i composti organici volatili). Dal momento che il processo di formazione dell’ozono è catalizzato dalla radiazione solare, le concentrazioni più elevate si registrano nelle aree soggette a forte irraggiamento e nei mesi più caldi dell’anno. La Puglia, per collocazione geografica, si presta alla formazione di alti livelli di questo inquinante.
I dati vengono trattati secondo un protocollo che prevede tre livelli di validazione: giornaliera, prima della pubblicazione sul sito web di ARPA; mensile, prima della pubblicazione del report mensile; annuale per la pubblicazione del report annuale di qualità dell’aria e della trasmissione al MATTM e a ISPRA.

Obiettivo

Il D.Lgs. n. 155/2010 fissa un valore bersaglio per la protezione della salute umana pari a 120 μg/m3 sulla media mobile delle 8 ore, da non superare più di 25 volte l’anno. Lo stesso decreto fissa una soglia di informazione a 180 μg/m3 e una soglia di allarme a 240 μg/m3 sulla media oraria.

Periodicità di aggiornamento: Annuale

2019 - Stato e trend Indicatore (aggiornato 19 febbraio 2021)

2018 - 2017 - 2016 - 2015 - 2014 - 2013 - 2012 - Stato e trend

2011 - RSA

Condividi