Concentrazione di Clorofilla "a" (Clorofilla-CW)

Descrizione indicatore
Il monitoraggio delle acque marino-costiere pugliesi è attualmente svolto da ARPA Puglia, su incarico della Regione Puglia-Servizio Tutela Acque. Negli anni 2008, 2009 e sino al mese di maggio 2010 tale monitoraggio ha interessato 15 zone differenti dislocate lungo la totalità dell’area litorale pugliese. Le zone monitorate sono state ritenute rappresentative delle macroaree in cui, sulla base di aspetti geo-morfologici, talassografici e bionomici, possono essere divise le acque marino-costiere pugliesi.
A partire dal mese di giugno 2010 il piano di monitoraggio è stato modificato, in adempimento alle più recenti norme sull’argomento (D.Lgs. 152/2006, D.M. 56/2009, D.M. 260/2010) e sulla base dell’identificazione dei Corpi Idrici marino-costieri ai sensi del D.M. 131/2008 (Tipizzazione ed identificazione dei Corpi Idrici Superficiali); il numero totale dei corpi idrici marino-costieri definiti dalla Regione Puglia è attualmente pari a 39, includendo comunque le 15 zone citate precedentemente. Il nuovo monitoraggio viene realizzato sul numero totale dei corpi idrici nella fase definita di “Sorveglianza” (ogni sei anni), e su un numero ridotto (solo quelli potenzialmente a rischio) nella fase definita “Operativa”. Tra gli Elementi di Qualità Biologica (EQB) previsti per il monitoraggio dei Corpi Idrici marino-costieri è incluso il Fitoplancton, la cui misura viene realizzata attraverso il parametro “Clorofilla-a”, stabilito come indicatore della biomassa e misurato in superficie. Per il calcolo del valore del parametro “Clorofilla a” si applicano 2 tipi di metriche, a seconda dei macrotipi marino-costieri, come di seguito riportate:

  • Per i macrotipi marino costieri caratterizzati da “media stabilità” e “bassa stabilità”, si calcola il 90° percentile della distribuzione normalizzata dei dati di clorofilla. Per la normalizzazione della serie annuale delle concentrazioni di clorofilla “a” si applica la Log-trasformazione dei dati originari, riconvertendo successivamente in numero il valore del 90° percentile della distribuzione logaritmica;
  • Per il macrotipo “alta stabilità” si calcola la media geometrica.

Per la valutazione dello stato ecologico del fitoplancton delle acque marino-costiere, il valore dell’RQE (Rapporto di Qualità Ecologica) viene successivamente definito dal rapporto tra il valore del parametro biologico osservato e il valore dello stesso parametro corrispondente alle condizioni di riferimento per il “macrotipo” di corpo idrico.


Obiettivo

L’indicatore viene utilizzato per classificare, in base alla valutazione dell’EQB “Fitoplancton” e ai sensi del D.M. 260/2010, lo stato di qualità ecologico dei corpi idrici marino-costieri pugliesi. Il calcolo del valore del parametro “Clorofilla a” viene eseguito considerando l’appartenenza dei corpi idrici ai differenti macrotipi marino-costieri. La tabella del citato D.M. 260/2010, indica per ciascun macrotipo:

  • i valori delle condizioni di riferimento in termini di concentrazione di “Clorofilla a”;
  • i limiti di classe, tra lo stato elevato e lo stato buono, e tra lo stato buono e lo stato sufficiente, espressi sia in termini di concentrazione di clorofilla “a” (espressi in mg/m3), che in termini di RQE;
  • il tipo di metrica da utilizzare.

Periodicità di aggiornamento: Annuale

2012 - Stato e trend

2011 - RSA

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