Stato Chimico delle acque marino-costiere e di transizione

Descrizione indicatore
La Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE (Water Framework Directive, WFD), recepita con il D.Lgs. n. 152/06, ha introdotto un approccio innovativo nella valutazione dello stato di qualità dei corpi idrici: la valutazione dello stato ecologico e dello stato chimico.
Con il D.Lgs. n. 152/06 i piani di monitoraggio dei corpi idrici superficiali sono legati alla durata sessennale dei Piani di Gestione. All’interno di questo periodo si svolgono i monitoraggi Operativi e di Sorveglianza.
Il primo ciclo sessennale si è svolto nel periodo 2010-2015, il secondo nel periodo 2016-2021; attualmente è in corso il terzo ciclo sessennale dei Piani di Gestione 2022-2027.
Il monitoraggio dello stato chimico dei differenti corpi idrici viene effettuato con l’analisi di numerosi parametri e con programmi e reti di monitoraggio (sorveglianza e operativo) in continuo miglioramento e definizione, al fine di adempiere correttamente agli indirizzi previsti dalla normativa.
Per la valutazione dello stato chimico delle acque superficiali si applicano, per le sostanze dell’elenco di priorità (tab. 1/A-colonna d’acqua del DM Ambiente 260/2010), gli Standard di Qualità Ambientali (SQA). Tali standard rappresentano, pertanto, le concentrazioni che identificano il buono stato chimico. Gli SQA sono definiti come SQA-MA (media annua) e SQA-CMA (concentrazione massima ammissibile) per le acque superficiali marino costiere e per le acque di transizione. La media annua è calcolata sulla base della media aritmetica delle concentrazioni rilevate nei diversi mesi dell’anno, la concentrazione massima ammissibile rappresenta, invece, la concentrazione da non superare mai in ciascun sito di monitoraggio.
La lista delle sostanze di cui alla tabella 1A allegato parte III del D.Lgs. 152/2006 è stata aggiornata con il D.Lgs. 172/2015.

ObiettivoIn accordo al D.Lgs. 152/2006, entro il 2015 ogni corso d’acqua superficiale, e corpo idrico di esso, deve aver raggiunto uno stato di qualità ambientale “buono”, attraverso il monitoraggio ai sensi della Direttiva 2000/60/CE.

Periodicità di aggiornamento: Sessennale


2016-18 - Stato e trend indicatore

2010-15

 

[aggiornato il 24 gennaio 2022]

Condividi