Acque dolci idonee alla vita dei pesci

Descrizione indicatore
Le Regioni e le Province Autonome designano i tratti di corsi d’acqua e le aree lacustri che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci, salmonidi e ciprinidi. L’indicatore individua i tratti e le aree designate che, in un periodo di dodici mesi e sulla base di una frequenza minima di campionamento, risultano conformi ai limiti imperativi fissati dalla normativa per un gruppo selezionato di parametri chimici e fisici (Tabella 1/B, Allegato 2 del D.Lgs. 152/06).
I parametri da determinare obbligatoriamente per la stima della conformità sono: pH, BOD5, ammoniaca indissociata, ammoniaca totale, nitriti, cloro residuo totale, zinco totale, rame disciolto, temperatura, ossigeno disciolto, materie in sospensione. Sono possibili deroghe ad alcuni parametri in base all’art. 86 del D.lgs. 152/2006 in caso di circostanze meteorologiche eccezionali o speciali condizioni geografiche e in caso di arricchimento naturale del corpo idrico da sostanze provenienti dal suolo senza intervento diretto dell'uomo.
La Regione Puglia nel 1997 ha designato per la prima volta 22 corpi idrici come idonei alla vita dei pesci, in particolare delle specie ciprinicole. Tra i 22 siti designati vi erano alcuni che per motivi “naturali” (ad esempio per salinità delle acque nel caso di acque salmastre e zone umide) non rispettavano i presupposti richiesti per ospitare popolazioni delle specie ittiche citate. Pertanto, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 467 del 23 febbraio 2010, la Regione Puglia ha sottoposto a revisione tale prima designazione, riducendo a 16 il numero delle acque dolci idonee a tale scopo. Infine, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2904 del 20 dicembre 2012, le acque idonee sono state ulteriormente revisionate, con l’eliminazione dall’elenco delle aree designate del sito “2-BA, Torrente Locone”, a causa dei prolungati periodi di secca che lo rendono inidoneo ad ospitare comunità ittiche.

Obiettivo
L’indicatore verifica lo stato di qualità e la conformità delle acque dolci superficiali che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci. La tutela di tali acque è disciplinata dagli articoli 79, 84, 85 e 86 del D.Lgs. 152/06, e la conformità viene valutata rispetto ai limiti imperativi fissati dalla normativa per un gruppo selezionato di parametri chimici e fisici (Tabella 1/B, Allegato 2 del D.Lgs. 152/2006).


Periodicità di aggiornamento: Annuale

2019 - Stato e trend indicatore

20182017 - 2015 - 2014 - 2013 - 2012 - Stato e trend

2011 - RSA

[aggiornato il 27 gennaio 2022]

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