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Ambiente e Salute

L’Unità Operativa Semplice Ambiente e Salute svolge un’attività mirata all'erogazione di servizi di interesse per la sanità pubblica a supporto degli Enti istituzionalmente preposti, direttamente oppure in collaborazione con le strutture specializzate presenti sul territorio.

In particolare, l’unità ha funzione di coordinamento e supporto tecnico per la diffusione e l'approfondimento di conoscenze, ricerche ed analisi nel campo dell’epidemiologia ambientale. Inoltre, viene dato risalto alla statistica ed alla elaborazione di dati, con specifico riferimento alle attività di integrazione relative alla tematica ambiente e salute. 

Le principali attività sono:

  1. valutazione degli effetti sanitari dei fattori ambientali: vengono realizzati studi epidemiologici per la valutazione dei rischi associati a diversi fattori di pressione ambientale (inquinamento atmosferico, industriale, elettromagnetico, etc.);
  2. quantificazione degli impatti:
    1. stima degli eventi sanitari (numero di decessi, ricoveri, etc.) attribuibili all’esposizione ad un determinato fattore di rischio ambientale (es. inquinamento dell’aria);
    2. analisi di scenari, attuali o predetti, di contaminazione ambientale;
    3. analisi di scenari di intervento a supporto delle politiche di gestione del rischio ambientale nel contesto delle autorizzazioni ambientali, come nell'ambito delle Valutazioni del danno sanitario (VDS);
  3. sorveglianza sanitaria in siti a rischio di crisi ambientale: controllo degli effetti sanitari in prossimità di siti ad alto rischio di crisi ambientale (impianti chimici e petrolchimici, inceneritori, discariche) e allestimento di sistemi di sorveglianza.

Tali attività trovano il proprio fondamento normativo nel punto f) dell’art.3 della Legge 28 giugno 2016 n.132 che così recita : supporto tecnico alle amministrazioni e agli enti competenti, con particolare riferimento alla caratterizzazione dei fattori ambientali causa di danni alla salute pubblica, anche ai fini di cui all'articolo 7-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 50, ed inoltre, negli adempimenti conseguenti l’applicazione delle norme nazionali e regionali sulla Valutazione di Danno Sanitario (DECRETO 24 aprile 2013 del Ministero della Salute, Legge 24 dicembre 2012, n. 231, LEGGE REGIONALE 24 luglio 2012, n. 21, REGOLAMENTO REGIONALE 3 ottobre 2012, n. 24). Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla pagina della Normativa Ambiente e Salute.

Progetti di ricerca della UOS Ambiente e Salute

 

EPICOVAIRNel mese di maggio 2020, il SNPA ha annunciato l’avvio di uno studio epidemiologico nazionale basato sui dati della sorveglianza integrata nazionale COVID-19. Gli obiettivi dello studio vertono sul ruolo dell’esposizione a PM nell’epidemia di COVID-19 nelle diverse aree del paese, per chiarire, in particolare, l’effetto di tale esposizione su:

  • distribuzione spaziale e temporale dei casi,
  • gravità dei sintomi e prognosi della malattia,
  • distribuzione e frequenza degli esiti di mortalità. 

Il progetto è coordinato da ISS e dal sistema di monitoraggio della qualità dell’aria atmosferica di competenza ISPRA-SNPA, e si avvale della collaborazione scientifica della Rete Italiana Ambiente e Salute (RIAS), anche per garantire un raccordo con le strutture regionali sanitarie ed ambientali.

Lo studio presenta caratteristiche originali e innovative che si basano sulla interconnessione operativa di epidemiologi ambientali e sociali, di epidemiologi delle malattie trasmissibili, infettivologi, tossicologi insieme a competenze specialistiche nella valutazione dell’esposizione a inquinanti atmosferici.

I ricercatori inclusi nel progetto afferiscono inoltre a molteplici istituzioni di sanità pubblica a carattere nazionale, regionale e locale, all’ISPRA e al SNPA, e costituiscono i 3 gruppi di lavoro (Gdl) dello studio: Gdl Dati sanitari, demografici e socio-economici; Gdl Valutazione dell’esposizione ambientale e dati meteoclimatici; Gdl Modelli epidemiologici e statistici.

Uno steering committee raccorda le attività del 3 Gdl e si interfaccia a sua volta con un advisory board costituito da esperti di fama internazionale che valuta indipendentemente i protocolli dello studio, le procedure di analisi e l’interpretazione dei risultati prodotti.

ARPA Puglia contribuirà allo studio, partecipando al Gdl Modelli epidemiologici e statistici, con referente la dott.ssa Serinelli dell’UOS Ambiente e Salute, e al Gdl Valutazione dell’esposizione ambientale e dati meteoclimatici, con referente il dott. Pastore del CRA.

Il progetto è descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Ecoscienza.

EpiAmbNetNell’ambito del progetto “Ambiente e salute nel PNP 2014- 2018: rete nazionale di epidemiologia ambientale, valutazione di impatto integrato sull’ambiente e salute, formazione e comunicazione (EpiAmbNet)” promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute, si è concluso lo studio Valutazione Integrata di Impatto Sanitario e Ambientale (VIIAS) finalizzato a stimare l’impatto ambientale e sanitario associato all'esposizione a PM2.5 originato dalle emissioni dell’ex ILVA di Taranto e della Centrale ENEL di Brindisi. Metodi e risultati dello studio, presentato in occasione del convegno dell’Associazione Italiana di Epidemiologia nel 2019, sono illustrati nell’articolo scientifico pubblicato sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione n. 5-6, anno 43, pagg. 329-337.

CLIMACTIONSNell’ambito del programma CCM 2019, è stato approvato il progetto coordinato dalla Regione Lazio “Adattamento e mitigazione ai Cambiamenti CLIMAtici: intervenTI urbani per la promOzioNe della Salute - CLIMACTIONS”. Il progetto interesserà 6 aree urbane (Torino, Genova, Bologna, Roma, Bari e Palermo) per un totale di circa 5 milioni di residenti (24% della popolazione italiana residente in aree urbane) con l’obiettivo di fornire agli stakeholder locali elementi conoscitivi per la promozione di misure di adattamento e mitigazione degli effetti delle ondate di calore in ambito urbano con evidenza di benefici per la salute e una maggiore vivibilità nel contesto urbano. In tutte le città incluse nello studio, verrà stimato l’impatto sulla salute associato alle elevate temperature e l’effetto UHI integrando i dati e le metodologie già sviluppate nell’ambito del Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo con dati di popolazione e indicatori ambientali innovativi ad alta risoluzione spaziale provenienti dai dati satellitari.

ARPA Puglia parteciperà, insieme ad AReSS Puglia, come Unità Operativa Puglia.

Progetto MATTM relativo all’approfondimento sui rischi connessi all’esposizione a campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza, con focus sul 5GARPA Puglia è impegnata nell’ambito del progetto finanziato dal MATTM “Programma di promozione di attività di ricerca e di sperimentazione tecnico-scientifica, nonché di coordinamento dell’attività di raccolta, di elaborazione e di diffusione dei dati al fine di approfondire i rischi connessi all’esposizione a campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza”. In tale ambito, sarà stipulata una specifica convenzione con AReSS Puglia e ASL Bari per la realizzazione dell’attività epidemiologica prevista dalla linea Epi-1 “Sorveglianza dell’andamento temporale dell’incidenza di tumori cerebrali, attraverso registri tumori di popolazione di qualità e con lunga durata registrazione, se possibile in combinazione con dati di popolazione sull’esposizione (uso cellulari)”.  Sarano raccolti i dati di incidenza, morbosità, mortalità dei tumori cerebrali, rilevati dal Registro Tumori Puglia (RTP), istituito con DGR 1500/2008 e coordinato da AReSS Puglia, che include i registri delle sei sezioni periferiche operanti presso le sedi delle ASL pugliesi (Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto). Sarà coinvolto anche il sistema Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia (PASSI). Inoltre, considerata la sperimentazione dei segnali 5G in atto nella città di Bari, sarà effettuato un focus dello studio nel comune capoluogo della Regione Puglia. Oltre ai dati sanitari, sarà necessario raccogliere informazioni relative a: potenziali fattori di rischio e confondenti (genere, età), indice di deprivazione socio economica (2001, 2011), numero di sottoscrizioni dei contratti telefonici (SIM), fattori di inquinamento ambientali quali quello atmosferico (PM2.5) e introduzione di tecniche di miglioramento diagnostico.

ARPA Puglia si candida come co-responsabile delle analisi centralizzate insieme ad ARPA Marche ed ARPAER.

 

Altri progetti

Riferimenti e contatti

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