Quanto incidono sulla qualità dell’aria le emissioni prodotte da stufe, camini e caldaie alimentati a legna, pellet e altre biomasse? Quali apparecchi sono maggiormente utilizzati e come sono distribuiti sul territorio regionale?
Sono questi i principali temi dell’indagine che ARPA Puglia avvierà il 22 luglio nell’ambito delle attività scientifiche previste dall’Atlante Aria e Salute, progetto inserito nel PNRR-PNC e realizzato in collaborazione con AReSS Puglia.
L’obiettivo è migliorare la conoscenza delle sorgenti di inquinamento atmosferico e valutarne con crescente accuratezza gli effetti sulla qualità dell’aria, sulla popolazione e sull’ambiente.
La combustione residenziale delle biomasse legnose rappresenta, in particolare durante la stagione invernale, una fonte significativa di emissioni di particolato atmosferico. L’indagine consentirà di aggiornare le informazioni relative:
ai quantitativi di legna, pellet e altri combustibili utilizzati;
alle tipologie e alle caratteristiche dei generatori termici installati;
alla frequenza e alle modalità di utilizzo;
alla diffusione territoriale degli impianti alimentati a biomassa.
I dati raccolti permetteranno di:
aggiornare le stime delle emissioni prodotte dal riscaldamento residenziale;
migliorare la valutazione scientifica del contributo di questa sorgente alla qualità dell’aria;
fornire una base conoscitiva più solida per le politiche regionali di tutela ambientale e di prevenzione sanitaria.
L’indagine sarà svolta mediante interviste telefoniche rivolte a un campione statisticamente rappresentativo di famiglie residenti nelle diverse province pugliesi.
Le attività saranno articolate in due fasi: la prima si svolgerà dal 22 luglio al 7 agosto 2026; la seconda riprenderà alla fine di agosto e proseguirà nel mese di settembre.
Le interviste saranno effettuate dalla società Centro Statistica Aziendale S.r.l. – CSA, incaricata della rilevazione.
Alle famiglie selezionate sarà sottoposto un breve questionario riguardante le caratteristiche dell’abitazione, la tipologia dell’impianto termico installato, la frequenza di utilizzo e i quantitativi stimati di combustibile consumato.
Le informazioni raccolte saranno trattate esclusivamente in forma anonima e aggregata, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
ARPA Puglia invita le famiglie contattate a collaborare all’iniziativa. La compilazione del questionario richiederà pochi minuti, ma consentirà di acquisire informazioni essenziali per migliorare la conoscenza delle emissioni prodotte dal riscaldamento domestico e rafforzare le azioni regionali a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.