Il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, nella giornata del 5 febbraio, è intervenuto al workshop "Rifiuti spiaggiati: sfide, impatti e soluzioni condivise" avviato dal progetto BLUECIRCLE – Boosting Circular Economy Solutions for Marine Litter Collection and Recycling in the Adriatic-Ionian Regions, promosso dalla Regione Puglia in qualità di Lead Partner e finanziato dal Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027.
Nel corso dell’incontro sono state messe a confronto le ipotesi operative da mettere in campo per contrastare il fenomeno dell’inquinamento del mare e delle spiagge. A discuterne sono stati soggetti pubblici e privati: rappresentanti di Regione, Politecnico di Bari, Legambiente, Lega Coop, Wwf, Acquedotto Pugliese oltre che di Arpa Puglia.
Il direttore Bruno ha discusso di “monitoraggio, dati e analisi del fenomeno del marine and beach litter in Puglia” e delle “evidenze scientifiche sugli impatti ambientali e supporto alle strategie di prevenzione ed intervento”.
<Sulle nostre spiagge e nei mari Arpa Puglia garantisce un monitoraggio costante che si effettua dal 2013 – ha illustrato il direttore –: in particolare il nostro controllo avviene due volte l'anno, dal 1^ febbraio al 30 aprile e dal 1^ ottobre al 31 dicembre in 6 punti (Bosco Isola Lesina (FG), Marina di Salve (LE), Barletta, Foce Lato (TA), Capobianco (BR) e S. Vito in provincia di Taranto) su tutta la nostra spiaggia. Il dato è consolidato: siamo intorno ai 500 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia controllata e per una buona parte di questi rifiuti si tratta di plastica per quasi il 70%. Però la buona notizia è che negli ultimi anni questo trend sta diminuendo, pur rimanendo il linea con i dati del resto d'Italia, dato che seppur confortante desta comunque preoccupazione>.
<Si tratta di un processo purtroppo lento – chiosa Vito Bruno – che va sostenuto con l’educazione ambientale: in realtà dovremmo stare molto al di sotto di questi numeri, circa 20 rifiuti ogni 100 m di spiaggia invece il dato è ancora molto alto>.