Gli Studi su Torchiarolo  

Il territorio del Comune di Torchiarolo (BR) presenta criticità relative alla qualità dell’aria, con evidenti aumenti delle concentrazioni di PM10 nei mesi invernali. In questi ultimi anni Torchiarolo ha superato, spesso in maniera sensibile, il limite dei 35 sforamenti annui stabilito per legge, con valori superiori ai 50 microgrammi per metro cubo di aria. Già dal 2005, la stazione di rilevamento ARPA Puglia (sita in piazza Don Minzoni) ha iniziato a registrare numerosi superamenti nel corso dell’anno del valore limite giornaliero. Il caso Torchiarolo ha destato attenzione anche perché i dati degli altri siti di monitoraggio nella provincia di Brindisi non mostrano tali criticità in modo così accentuato, che si verificano peraltro nel corso della stagione invernale.

A seguito di numerose campagne di rilevamento, i cui risultati sono scaricabili da questa pagina, è emerso come la combustione della legna costituisca nella zona di Torchiarolo una sorgente emissiva particolarmente significativa, in grado di influenzare negativamente a livello locale lo stato della qualità dell’aria. Pur trattandosi di fenomeni stagionali, probabilmente dovuti all’intensificarsi dell’attività agricola (combustione degli scarti di potature, della raccolta di olive, ecc.) e all’accensione dei camini per il riscaldamento domestico, le analisi di ARPA Puglia hanno portato le autorità competenti a disporre interventi mitigativi che incidano sulle modalità del riscaldamento. Alle attività di monitoraggio –  che hanno coinvolto anche altri comuni del Salento, per valutare l’estensione e l’entità del contributo della combustione della legna e delle biomasse – sono seguite indagini volte a quantificare il consumo di legna per riscaldamento, il numero e il tipo di impianti di combustione a biomassa presenti nelle abitazioni, e a caratterizzare le emissioni da combustione della legna.

La conclamata situazione ambientale di Torchiarolo determina una condizione di allarme in relazione al possibile impatto sulla salute nella popolazione interessata dal fenomeno. È infatti noto che l’inquinamento atmosferico è responsabile di diverse patologie, sia respiratorie che cardiovascolari.

Di seguito è possibile scaricare i report e i risultati delle campagne di monitoraggio facendo clic sul nome file. I documenti seguono un ordine cronologico decrescente, con riferimento alla data di pubblicazione. Foto di Ida Galise: Chiesa Matrice Maria SS. Assunta, XVI secolo.

Nota ARPA Puglia su servizio Report del 31 maggio 2015

Attività di monitoraggio della qualità dell’aria a Torchiarolo

Parere esperti

Relazione sui ritardi nell’esecuzione del Piano di Risanamento della qualità dell’Aria nel Comune di Torchiarolo

Rapporto OCSE OMS “Economic cost of the health impact of air pollution in Europe”

Piano di risanamento per Torchiarolo

I monitoraggi ambientali ARPA Puglia a Torchiarolo - marzo 2011

Studio sui microinquinanti organici nel PM10 a Torchiarolo  - febbraio 2011

Campagna Monitoraggio Torchiarolo - gen./feb. 2011

Monitoraggio Wind Select - febbraio 2011

Sintesi Monitoraggi Ambientali ARPA a Torchiarolo - novembre 2010

Monitoraggio Qualità dell'Aria a Torchiarolo - novembre 2010

Sintesi Dati Benzoapirene nel PM10 - luglio 2010

Relazione Misure Metalli - giugno 2010

Presentazione Mediterre "Il Caso Studio Torchiarolo" - gennaio 2010

Relazione Tecnica Levoglucosano - ottobre 2009

Relazione Tecnica Levoglucosano - giugno 2009

Monitoraggio WIND SELECT - marzo 2009

Monitoraggio WIND SELECT - ott./nov. 2008

Sorveglianza Epidemiologica e Controlli Ambientali - ottobre 2008

Campagna Monitoraggio Torchiarolo-S. Pietro Vernotico - 2006-2007