Chiarimenti IVA: SPLIT PAYMENT

Con riferimento alle modalità di versamento dell’IVA dovuta sulle prestazioni fatturate in relazione a contratti in essere con ARPA Puglia, alla luce della norma introdotta dalla Legge di stabilità 2015 – art. 17 ter. D.P.R 633/72 – e del successivo DM 23/1/2015, cosiddetto split payment, lo stesso non risulta applicabile ad ARPA Puglia, per la quale continua ad applicarsi la previgente normativa IVA.

La nuova formulazione prevede infatti che “Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di Stato, organi dello Stato (anche con personalità giuridica), enti pubblici territoriali e consorzi tra essi costituiti ai sensi dell’art. 31 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, Camere di Commercio, Istituti universitari, Asl, enti ospedalieri, enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, enti pubblici di assistenza e beneficienza, enti previdenziali, per i quali i cessionari o committenti non siano debitori d’imposta, l’iva deve essere versata dagli stessi secondo modalità che saranno stabilite con apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze”.Tale formulazione, per la parte inerente i soggetti destinatari della norma, ricalca l’elenco tassativo di cui al comma 5 dell’art. 6 del D.P.R. 633/72 ed in conseguenza di ciò le Pubbliche Amministrazioni non ricomprese in tale dettato normativo non sono destinatarie della norma medesima (nel caso specifico ARPA).