Ispezione dell'Arpa Puglia presso il depuratore di Japigia
 

Questa mattina a seguito delle numerose segnalazioni di cittadini del rione Japigia di Bari in merito all'emanazione di intensi e persistenti odori molesti

Questa mattina, mercoledì 29 agosto, a seguito delle numerose segnalazioni di cittadini del rione Japigia di Bari in merito all'emanazione di intensi e persistenti odori molesti da parte del presidio depurativo di Bari Orientale, ARPA Puglia ha disposto una immediata ispezione presso l'impianto in questione, al fine di verificare le origini e la natura delle emissioni osmogene dello stesso. La frequenza e l'importanza del fenomeno, più volte manifestatosi negli ultimi anni, richiedono infatti una attenta e possibilmente risolutiva valutazione degli interventi in corso, di quelli programmati o da programmare, per i quali l'ARPA intende fornire tutto il suo sostegno analitico e propositivo ai soggetti preposti. Pertanto all'ispezione hanno partecipato, oltre ai tecnici del DAP di Bari, il direttore stesso del DAP Dott. Bottinelli, nonché il Direttore Generale, Prof. Assennato, e il Direttore Scientifico Dott. Blonda. La causa delle emissioni osmogene è stata identificata nelle condizioni di anossia di una delle vasche di ossidazione della linea acque, a sua volta originatasi, secondo le dichiarazioni della società di conduzione dell'impianto, dalla contemporanea disfunzione di alcune soffianti del processo e di quelle di riserva, verificatasi durante la giornata di ieri a seguito di problemi di erogazione elettrica. In tali condizioni si sviluppa un anomalo stato anossico del settore interessato, con la conseguente produzione ed emanazione di ammine, sostanze organiche volatili, ammoniaca e composti dello zolfo ridotto; tutti composti che, nelle condizioni ambientali dell'impianto, non rappresentano un rischio per la salute degli operatori e dei cittadini, ma, presentando una soglia olfattiva molto bassa, possono arrecare notevole disturbo. Sempre in tali condizioni risultano anche inefficaci i pur presenti sistemi di contrasto osmogeno tramite dispersione in atmosfera di composti detti "antiodore", né possono risultare sufficienti le attuali coperture solo di alcune sezioni di impianto. La conduzione dell'impianto assicura che al massimo nella giornata di domani verranno sostituiti i macchinari in avaria, portando così ad una rapida regolarizzazione delle condizioni di processo. Nel corso della ispezione sono stati identificati anche alcuni elementi secondari, strutturali e funzionali, che contribuiscono alle produzioni osmogene e che interessano la linea fanghi dell'impianto. A breve l'ARPA invierà ai soggetti preposti agli interventi, una dettagliata relazione tecnica nel merito, indicando le azioni ritenute necessarie alla minimizzazione del rischio di emissioni odorigene. Nel complesso non sono state rilevate altre criticità nella conduzione del processo, la cui corretta esecuzione resta comunque la principale garanzia di un buon funzionamento di tutte le sue parti, quindi della minimizzazione dell'impatto ambientale dell'impianto e del suo disturbo alla cittadinanza.

29/08/07