Ostreopsis, l'Arpa procederà all'analisi dei ricci di mare
 

Ha contratto l'intossicazione in un Paese straniero il turista romagnolo che, in vacanza a Bari, aveva mangiato ricci di mare accusando

Ha contratto l'intossicazione in un Paese straniero il turista romagnolo che, in vacanza a Bari, aveva mangiato ricci di mare accusando un malore. La causa dei sintomi non è quindi l'Ostreopsis. L'ipotesi che i ricci del litorale barese potessero contenere l'alga tossica era stata avanzata nella giornata di ieri al Direttore Generale di Arpa Puglia, professor Giorgio Assennato, dal responsabile del Centro di biologia marina di Cesenatico. Ulteriori approfondimenti hanno invece portato alla luce che il turista ha sì mangiato ricci di mare a Bari, ma aveva già contratto un'intossicazione in un Paese straniero dove si era recato in precedenza. L'Agenzia della protezione ambientale rassicura i cittadini poiché al momento non sono noti casi di intossicazione imputabili all'Ostreopsis dopo aver ingerito ricci e tantomeno altri frutti di mare. "In ogni caso l'Arpa sta procedendo con gli accertamenti routinari, che comprendono componenti e analisi sui ricci", afferma il professor Assennato, "per verificare l'eventuale presenza dell'alga tossica". Inoltre sarà inviato un campione di ricci presso il Centro di biologia marina di Cesenatico, specializzato nell'analisi delle tossine microalgali.

31/07/07