FAQ Fitosanitari
 
A chi posso rivolgermi per segnalare problematiche legate all'utilizzo dei prodotti fitosanitari?

 La vigilanza sul corretto utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura compete principalmente al Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente.
La regolamentazione relativa all’utilizzo di prodotti fitosanitari nei centri urbani o nelle vicinanze di centri abitati è di pertinenza dei Comuni, pertanto i cittadini possono rivolgersi al Comune d'appartenenza per richiedere informazioni sull’esistenza e l’applicazione di norme locali.
Gli agricoltori sono comunque tenuti a rispettare le normative nazionali vigenti e ad adottare precauzioni di carattere generale a salvaguardia della salute degli operatori e di terzi.
Qualora si riscontrino evidenti violazioni alla normativa è possibile rivolgersi alla ASL competente per territorio oppure alle forze dell’ordine generalmente deputate al controllo sul territorio: Polizia Municipale, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente o del Comando per la Tutela della Salute.

Riguardo al sistema dei controlli in materia di fitosanitari, il Servizio Sanitario Nazionale si avvale di vari organismi a livello centrale e locale per le attività di vigilanza.
A livello territoriale, per l’attività di controllo ufficiale operano le Regioni, con i servizi dei Dipartimenti di Prevenzione degli Assessorati alla Sanità e delle AA.SS.LL., ed i Comandi dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e per la Tutela della Salute.
Nell’ambito di tale sistema per il Controllo ufficiale degli Alimenti, predisposto dall’Assessorato regionale alle Politiche della Salute su indirizzi Ministeriali ed Europei, l’ARPA esercita esclusivamente attività di controllo analitico in laboratorio, attraverso il Laboratorio Chimico del Polo di Specializzazione Alimenti, per la verifica dei quantitativi di fitosanitari contenuti negli alimenti e della rispondenza ai LRM ( Limiti Massimi di Residui) definiti da Regolamenti Europei.(Reg. 396/05 e s. m. i).

 

Quali controlli analitici effettua ARPA Puglia sui fitosanitari?

Le informazioni tecniche che il Laboratorio Chimico del Polo di Specializzazione Alimenti di ARPA Puglia può fornire sono quelle relative a:

  • numero e tipologia di prodotti ortofrutticoli controllati;
  • luoghi di prelievo;
  • Organi Prelevatori;
  • principi attivi ricercati come residui;
  • numero, distribuzione e tipologie dei principi attivi riscontrati;
  • numero e distribuzione delle non conformità;
  • numero e tipologie di prodotti ortofrutticoli con la presenza contemporanea di più residui di prodotti fitosanitari.

 

Quali sono le norme per il corretto utilizzo dei fitosanitari?
Le norme per il corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari in sicurezza sono numerose ed attengono alle autorizzazioni per l’acquisto e l’utilizzo, al trasporto, alla conservazione, all’utilizzo stesso (dosi, tempi, modi, precauzioni), alla manutenzione dell’attrezzatura per le irrorazioni, alla segnalazione in azienda con opportuna cartellonistica ed alla registrazione dei dati relativi ai trattamenti.
Tali regole dovrebbero essere ben conosciute degli operatori abilitati all’uso di fitofarmaci etichettati come “molto tossici”, “tossici” e “nocivi”; gli stessi operatori sono anche tenuti a compilare un “Registro dei trattamenti”, dal quale è possibile evincere tutte le informazioni necessarie per eventuali controlli.

Restano inoltre sempre valide le seguenti prescrizioni di carattere generale:

  •  il soggetto che esegue le opere di manutenzione, sia esso pubblico o privato, è tenuto in ogni caso a rispettare le normative nazionali vigenti in materia di applicazione di antiparassitari e ad adottare precauzioni a salvaguardia dell’ambiente e della salute degli operatori e di terzi;
  • è obbligatoria l’apposizione di apposita cartellonistica che contenga: data e orario dell’irrorazione e indicazione del “tempo di rientro” se indicato sulla confezione. Tale tempo in ogni caso non deve essere inferiore alle 48 h dal trattamento;
  • vanno rispettate le distanze minime da aree sensibili (es. pozzi, abitazioni) indicate in etichetta  e che attengono sempre alle buone prassi per il corretto utilizzo dei fitofarmaci;
  •  gli operatori devono essere in possesso dell’autorizzazione ai sensi degli art. 25 e 26 del DPR 290/2001 (il cosiddetto patentino).

Tali prassi di sicurezza vanno rispettate a salvaguardia delle colture e della salute umana e per ridurre i rischi di inquinamento ambientale, di intossicazione e di effetto deriva.

 

 

E’ possibile trovare queste ed ulteriori informazioni in merito nelle pagine web del Ministero della Salute dedicate all’argomento:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&tema=Alimenti&area=fitosanitari

 

 

 
 
Contenuti a cura di Vito Perrino e Gabriella Trevisi - UOC Ambienti Naturali, Direzione Scientifica
pubblicazione a cura di Erminia Sgaramella - Ultima modifica 05.05.2015