Comunicati Stampa

Nota di rettifica ARPA Puglia

Nota di rettifica ARPA Puglia

"In riferimento alla nota dell'avv. Mancarelli dal titolo "Aia Ilva, Mancarelli (Pd): tempi certi anche per gli enti locali ed Arpa Puglia", pubblicata su alcune testate locali, nella quale, in particolare, si afferma che "... sono per completezza 18 i protocolli che Arpa Puglia non ha ancora definito, impedendo di fatto la realizzazione di numerose prescrizioni Aia e producendo un peggioramento degli standard ambientali",  la scrivente Agenzia ritiene opportuno precisare  quanto segue.
Si evidenzia che il paragrafo 14 del Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) di ILVA, di cui al DM 194 del 13/07/2016, prevede che sia il Gestore a redigere i protocolli e che questi siano approvati dall’Ente di Controllo, che nel caso  di stabilimenti soggetti ad AIA nazionale è ISPRA. Pertanto, affermare che la “definizione” dei protocolli sia competenza di ARPA non è corretto. ARPA, nell’ambito della procedura di approvazione, ha fornito supporto ad ISPRA, in ultimo con nota prot. n. 36820 del 12/06/2017, inviando  una relazione di sintesi con evidenza delle attività effettuate dall'Agenzia e delle criticità riscontrate nelle 18 procedure suddette. Molte di tali procedure non hanno recepito le osservazioni e indicazioni degli enti di controllo e non sono state quindi ritenute approvabili.
In particolare, atteso che le procedure in argomento riguardano modalità di monitoraggio e non contemplano alcun ampliamento o revisione dei prescritti interventi di ambientalizzazione, l'Agenzia ha evidenziato, relativamente alle procedure per le quali risultano posizioni inconciliabili tra gli Enti di Controllo e ILVA SPA in AS, la necessità di rinviare all’Autorità Competente, ovvero al Ministero dell'Ambiente, la decisione finale di merito.
Ed infatti, a seguito della nota suddetta, ISPRA, con nota acquisita agli atti al prot. ARPA n. 44203 del 13/07/2017, ha comunicato al Ministero lo stato di avanzamento delle attività.
Ad oggi, non risultano agli atti ulteriori comunicazioni in merito.
Emerge, dunque con palese evidenza, l’assenza di ritardi o incongruenze ascrivibili all’attività istruttoria di ARPA Puglia.

 

07/09/17

SCHIUMA NEL CANALE 1 ILVA TARANTO

SCHIUMA NEL CANALE 1 ILVA TARANTO

 

In data giovedì 09 agosto 2017 personale del Servizio Territoriale di ARPA Puglia Dipartimento di Taranto, a seguito di segnalazione telefonica pervenuta alle 18:30 dalla Capitaneria di Porto di Taranto si è recato presso lo stabilimento ILVA in A.S. allo scarico denominato “ILVA Canale 1” e, in presenza di personale di ILVA Spa in AS, di Capitaneria di Porto Taranto, di ECOTARAS, ha riscontrato la presenza a mare di copiosa e persistente schiuma bianca allo stramazzo a mare del refluo proveniente da “ILVA Canale 1”.
Al momento del sopralluogo erano in corso operazioni di contenimento del materiale schiumoso da parte di n. 3 imbarcazioni Ecotaras tramite manovre di virata e spruzzo di acqua marina. Date le condizioni di scarsa visibilità causa crepuscolo non si è potuto procedere ad un efficace campionamento in condizioni di sicurezza.
Nelle prime ore pomeridiane del 09 agosto 2017, quando ancora ILVA non aveva comunicato l’evento ad ARPA, la schiuma era invece presente anche l'interno del Canale 1 prima del refluimento in mare ed ILVA ha effettuato n° 2 campionamenti di propria competenza da ciascuna delle diramazioni del Canale 1 relativamente ai parametri azoto ammoniacale nitriti e tensioattivi, dalle quali non sono emersi superamenti dei limiti tabellari, come da successiva comunicazione della stessa ILVA.
Alle ore 23:30 ECOTARAS ha ancorato n. 2 panne mobili allo scopo di confinare la schiuma ancora presente a mare ed ha comandato proprio personale al presidio a terra e su imbarcazione presso il Canale 1 fino a conclusione dell'inquinamento in atto.
Il giorno seguente, venerdì 10 agosto, ARPA ha effettuato un nuovo sopralluogo durante il quale non si rilevava più alcuna schiuma in superficie rendendo inapplicabile un campionamento sulla specifica matrice.
Sul posto e nelle stesse ore era comunque presente anche la ditta Ecotaras S.p.A. che proseguiva le operazioni di contenimento con panne galleggianti a formare un arco di 180 ° per coprire tutto lo specchio d’acqua antistante il canale.
Le barriere sono poi state rimosse nel tardo pomeriggio.

 

01/09/17

La Goletta Verde arriva in Puglia: tappe a Gallipoli, Bari e Manfredonia dal 21 al 26 luglio

La Goletta Verde arriva in Puglia: tappe a Gallipoli, Bari e Manfredonia dal 21 al 26 luglio

La Puglia sarà la nona regione toccata dal tour 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che farà tappa a Gallipoli il 21 luglio, a Bari il 23 e 24 luglio, e a Manfredonia il 25 e 26 luglio.

Lunedì 24 luglio – Bari
Ore 11.30 – Circolo Canottieri Barion (Molo San Nicola, 5)
Conferenza stampa regionale di presentazione dei dati sullo stato di salute del mare e dei depuratori in Puglia.
Intervengono:
Luigi Lobuono, Presidente del Circolo Canottieri Barion
Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia
Giorgio Zampetti, portavoce Goletta Verde
Annamaria Curcuruto, Assessore ai Lavori Pubblici, Risorse Idriche e Tutela delle Acque della Regione Puglia
Nicola Giorgino, Autorità Idrica Pugliese
Vito Bruno, Direttore Generale Arpa Puglia
Ore 18.00 – 20.00
Visite a bordo di Goletta Verde.
 

 

21/07/17

Scomparsa prematura Ing. Mario Ricci

Scomparsa prematura Mario Ricci

Il Direttore Generale di ARPA Puglia, Vito Bruno, il Direttore del Centro Regionale Aria (CRA), Roberto Giua e i tutti i collaboratori sono vicini ai familiari, i parenti e gli amici di Mario Ricci, funzionario del CRA che ha contribuito, con il suo impegno prezioso, a rendere il lavoro di questa Agenzia fondamentale per il benessere ambientale della Regione Puglia.
 
Mario Ricci rimarrà nel cuore e nella memoria dei suoi colleghi che ne piangono la scomparsa improvvisa e prematura.

 

14/07/17

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Ufficio di Presidenza AssoArpa - 13 luglio 2017

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12/07/17

Rapporto del SNPA 2017 sul consumo di suolo in Italia

Rapporto del SNPA 2017 sul consumo di suolo in Italia

Lunedì 26 Giugno alle ore 10, presso la Sala del Mappamondo a Montecitorio, si è svolta la presentazione del Rapporto del SNPA, edizione 2017, sul consumo di suolo in Italia.
Dopo il saluto introduttivo del Direttore del Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia, Claudio Campobasso, sono intervenuti Laura Puppato (Commissione Ambiente Senato), Mario Catania (Presidente Commissione inchiesta contraffazione Camera) e Massimo De Rosa (Commissione Ambiente Camera).
E' seguita la presentazione del Rapporto a cura di ISPRA che per questa edizione ha scelto di essere affiancata da ARPA Piemonte, ARPA Emilia Romagna, ARPA Puglia e ARPA Veneto.
A fronte della cogenza nazionale della tematica, il disegno di legge “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”, approvato dalla Camera dei Deputati è attualmente fermo al Senato. Durante la presentazione è stato affermato, sia da parte del mondo istituzionale che da parte del mondo accademico, l’alto valore del Rapporto prodotto dal SNPA quale documento di supporto alle decisioni.
 
Sintesi dati sulla Puglia
Da novembre 2015 a maggio 2016, nonostante la crisi economica, la Puglia  ha consumato 414 ettari di territorio, essenzialmente, 1 m2 ogni 5 secondi, come se in pochi mesi si fossero costruite 16.560 villette. Ogni pugliese dunque oggi dispone di quasi 400 m2 di suolo consumato, per lo più presente nei comuni adiacenti alla costa.
A fornire le stime del fenomeno è l’ISPRA nel rapporto sul consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), una raccolta di dati aggiornati, prodotti con un dettaglio a scala nazionale, regionale e comunale, grazie all’impegno del SNPA, che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio.
In Puglia la percentuale di consumo di suolo aggiornata al 2016 è pari a circa l’8%, leggermente superiore alla media nazionale che si attesta al 7,6% e al secondo posto fra le regioni del Sud Italia, dopo la Campania. Fra il 2015 e il 2016 si sono persi 414 ettari.
La percentuale maggiore di suolo consumato interessa i comuni di Bari e Modugno con oltre il 40% in totale e con tassi di incremento annuale che si ritengono elevati(+8,6% e +3,8%, rispettivamente).Il Salento presenta numerosi comuni con suolo consumato al 20% rispetto ai relativi territori, fra i quali, i più rinomati dal punto di vista turistico, sono Castro (27%), Porto Cesareo (22%) e Gallipoli (20%). Il consumo di suolo zero o prossimo a zero (< 0,1 %) è stato raggiunto da 45 comuni pugliesi su 258 totali, per lo più poco abitati e nessuno facente parte delle province di Bari, BAT e Brindisi.
Il Rapporto è disponibile sul sito web dell’ISPRA (www.isprambiente.gov.it)

05/07/17

Presentazione Studio Epidemiologico Brindisi "Analisi degli effetti di salute delle emissioni i

c/document_library/get_filePresentazione Studio Epidemiologico Brindisi "Analisi degli effetti di salute delle emissioni inquinanti"

Presentato oggi a Bari lo Studio Epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali di origine industriale sulla popolazione residente a Brindisi. Hanno partecipato alla presentazione dello Studio, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il commissario dell’Aress Giovanni Gorgoni e Vito Bruno, direttore dell’Arpa.
“Decarbonizzare allunga la vita – ha detto il Presidente Emiliano - eliminare il carbone dai processi produttivi abbassa sostanzialmente i livelli delle malattie connesse alle emissioni e migliora la qualità della vita. Lo studio che presentiamo oggi, ancora più evoluto di quello di Taranto, ha però provato la stessa circostanza e cioè che in presenza di maggiori quantitativi di carbone impiegati nei processi produttivi, soprattutto in mancanza di adeguate apparecchiature di contenimento dell’agente inquinante, le malattie aumentano sia quelle ad effetto immediato, cioè la mortalità da pm10 che cresce in maniera connessa all’aumentare delle emissioni, sia ovviamente quelle malattie che hanno un periodo di incubazione più lungo che, anche in questo studio, sono state individuate come strettamente connesse ai livelli produttivi e quindi all’impiego del carbone”.
“Sotto questo aspetto – ha insistito il Presidente - la Regione Puglia è l’unica regione italiana che combatte, ancora da sola purtroppo, la battaglia per la decarbonizzazione anche se la Regione Lazio ci sta dando una mano. Manca adesso il sostegno politico da parte di tutte le altre regioni. Certo la Puglia è la regione italiana con il più alto livello di emissioni inquinanti in atmosfera (co2, diossina etc) quindi abbiamo una consapevolezza più chiara rispetto a questi processi. Però se anche le altre regioni ponessero finalmente ai governi la questione della decarbonizzazione sarebbe certamente un primo importante passo”.
Emiliano ha riportato l’esempio dell’Inghliterra che ha risolto “la questione con un provvedimento che porterà il paese in pochi anni a diventare sostanzialmente un paese carbon free”.
“Se facessimo come l'Inghilterra - ha concluso Emiliano - potremmo dire di aver rispettato il trattato di Parigi COP 21, anche perché come al solito firmiamo i trattati ma li ignoriamo per quanto riguarda la loro attuazione. In questo caso quindi sarebbe davvero un successo”.
Sono intervenuti alla presentazione dello Studio Epidemiologico anche Vito Bruno, direttore generale Arpa Puglia: (“Arpa Puglia ha fornito un fondamentale contributo nel raccogliere ed elaborare tutti i dati ambientali posti a base dello studio. Peraltro Arpa stimolerà tutte le iniziative finalizzate al rafforzamento degli strumenti di collaborazione con Aress e con le altre PA che si occupano di tutela e prevenzione in ambito sanitario”) e Giovanni Gorgoni, commissario Aress (“lo studio di oggi è un contributo di informazione e conoscenza scientifica che è spesso la grande ma decisiva assente nelle questioni di salute, lasciate spesso in balia dell'opinionismo disinformato. Ma è anche una conferma che sempre di più certa comunicazione è anche prevenzione e cura”).
 
La Regione Puglia ha promosso, nell’ambito delle attività del Centro Salute Ambiente, una valutazione epidemiologica dello stato di salute delle persone residenti in 7 comuni della provincia di Brindisi. Lo studio è stato coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio ed è stato condotto da un gruppo di lavoro multidisciplinare cui hanno collaborato ARPA Puglia,AReS Puglia e ASL di Brindisi. 
Il rapporto illustra i risultati dell’indagine epidemiologica condotta per valutare l’effetto delle sostanze tossiche di origine industriale, emesse dalle centrali elettriche e dal polo petrolchimico, sulla salute dei residenti. Tale possibile danno sulla salute è stato valutato considerando l‘insorgenza di patologie, ovvero il loro aggravamento tale da comportare un ricovero ospedaliero o, addirittura, il decesso.

Anche in questo studio, come nel caso di Taranto, sono stati valutati gli effetti delle esposizioni ambientali e occupazionali sulla mortalità/morbosità della popolazione residente utilizzando il disegno epidemiologico della coorte residenziale (la coorte, nella scienza statistica e nella demografia, indica un insieme di individui, facenti parte di una popolazione predefinita, caratterizzati dall'aver sperimentato una stessa condizione in un periodo predefinito).
La coorte in studio è costituita dalle 223.934 persone, residenti tra il 1 Gennaio 2000 ed il 31 Dicembre 2010 nei comuni di comuni di Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Mesagne, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Torchiarolo. Sono stati utilizzati gli archivi anagrafici comunali per l’arruolamento delle coorti dei residenti, il Registro Regionale delle Cause di Morte, le Schede di Dimissione Ospedaliera e il Registro Tumori di popolazione. Tutti i soggetti sono stati seguiti fino al 31 Dicembre 2013, ovvero fino alla data di morte o di emigrazione. 
A ogni individuo della coorte, sulla base dell’indirizzo di residenza, sono stati attribuiti gli indicatori della esposizione alle fonti di inquinamento presenti nell’area stimati mediante modelli di dispersione in atmosfera. Sono stati considerati come inquinanti traccianti: Particolato (PM10) e Anidride Solforosa (SO2) per le centrali termoelettriche mentrei Composti Organici Volatili (COV) sono stati i traccianti per il complesso petrolchimico. Per ciascun residente è stata dunque ricostruita l’esposizione analizzando le emissioni degli impianti industriali relative al periodo 1991 – 2014. Per la ricostruzione degli scenari emissivi è stata condotta una complessa attività di ricerca ed analisi documentale attraverso il reperimento e la consultazione della documentazione disponibile presso il Dipartimento di Brindisi di Arpa Puglia (studi di impatto ambientale, domande di autorizzazione ai sensi del DPR 203/88, documentazione per AIA, rapporti di impatto d’area, ecc). Sono stati acquisiti, inoltre, i riscontri alle specifiche richieste diinformazione e di dati storici trasmesse alle società che attualmente gestiscono il polo petrolchimico e le centrali termoelettriche, anche svolgendo sopralluoghi presso gli impianti, mirati ad acquisire ulteriori informazioni e documentazioni utili. Per ciascun anno del periodo in studio è stato dunque ricostruito lo scenario emissivo di ciascun impianto. 
In questo studio, tutte le associazioni tra le esposizioni ambientali e patologie/mortalità sono state stimate tenendo conto delle caratteristiche individuali, del livello socio-economico e dell’esposizione occupazionale dei residenti.
In sintesi, lo studio ha fornito i seguenti risultati:
1. Il quadro emissivo dagli impianti si è modificato profondamente nel periodo 1991-2014: si registrano valori più elevati negli anni ’90 e una diminuzione costante nelle decadi successive, anche a seguito della cessazione delle attività della centrale Edipower nel 2012.
2. Le emissioni industriali risultano associate ad un aumento della morbosità e della mortalità nell’area in studio: è stata riscontrata una relazione tra i livelli espositivi del passato (stimate al 1997) a PM10 ed SO2 di origine industriale (centrali termoelettriche) e COV (petrolchimico) e mortalità per cause specifiche (tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie) ed incidenza di alcune forme tumorali (polmone). L’esame dei ricoveri ospedalieri in rapporto con le esposizioni ambientali stimate per ogni anno dello studio mostra un’associazione tra inquinanti e malattie cardiovascolari, respiratorie (centrali elettriche) e le malformazioni congenite (petrolchimico).
3. L’associazione tra emissioni da centrali termoelettriche e ricoveri ospedalieri per malattie cardiovascolari e respiratorie è stata esaminata per tre periodi dello studio: 2000-2004, 2005-2009 e 2010-2013:
a. L’analisi del ricorso alle cure ospedaliere per l’intero periodo di studio e considerando l’esposizione annuale ha evidenziato che alle concentrazioni più alte degli inquinanti di origine industriale, sia delle centrali sia del petrolchimico, corrispondono eccessi di ospedalizzazioni per diabete, malattie neurologiche, patologie cardiovascolari e respiratorie. L’esposizione ad inquinanti da polo petrolchimico è risultata associata a ricoveri nel primo anno di vita per malformazioni congenite, associazione non più presente nell’ultimo periodo in studio. 
b. L’analisi del ricorso alle cure ospedaliere per malattie cardiovascolari e respiratorie nei tre periodi (2000-2004, 2005-2009, 2010-2013) ha mostrato effetti decisamente più marcati nel primo periodo e la presenza di un effetto residuo anche nell’ultimo periodo di osservazione, che potrebbe essere ascrivibile ad un ruolo della pregressa maggiore esposizione.
In allegato al rapporto è riportata un’analisi per deprivazione socio-economica e un’analisi della mortalità per quartiere/comune di residenza, indipendentemente dai livelli di esposizione.
I risultati dello studio suggeriscono, oltre alla necessità di proseguire l’osservazione epidemiologica, l’attuazione di tutte le misure preventive atte a tutelare la salute della popolazione, compresa l’adozione delle migliori tecniche disponibili per il contenimento delle emissioni industriali. (COMUNICATO)
 
 
Interventi:
04/07/17

Progetto Gioconda

Progetto Gioconda

 

Mercoledì 7 giugno 2017 alle ore 10:00, presso il chiostro del Comune di Gioia: manifestazione finale del “Progetto Gioconda: i Giovani Contano nelle decisioni su Ambiente e Salute”. Il Progetto Gioconda, promosso dal l’I.F.C. (Istituto di Fisiologia Clinica) del C.N.R. (Centro Nazionale Ricerche), ha visto coinvolte le classi 1^A, 2^ E e 3^ D del la Scuola Secondaria di I grado dell’I .C. “Losapio - S. F. Neri” in collaborazione con il Comune di Gioia del Colle e con l’ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente). Il progetto, pensato e rivolto alle scuole di tutto il territorio nazionale, nasce dall’esigenza di coinvolgere i giovani nelle decisioni prese dagli amministratori locali in materia di ambiente e salute, attraverso un’azione di democrazia attenta e partecipativa. Il tutto si concluderà a Gioia con la presentazione all’Amministrazione Comunale di una proposta di interventi locali, redatta dagli studenti per prevenire e risolvere problemi legati all’ambiente e alla salute.

 

06/06/17

Pubblicazione dell'analisi modellistica giornaliera dello stato della QA sulla Regione Puglia e

Pubblicazione dell'analisi modellistica giornaliera dello stato della QA sulla Regione Puglia e sull'area di Taranto

A partire dal mese di Maggio il sistema modellistico previsionale di ARPA Puglia includerà un nuovo prodotto, denominato analisi dello stato della QA, disponibile sulla Regione Puglia ad una risoluzione di 4km x 4km e sull'area di Taranto ad 1km x1km. Tale prodotto, ottenuto integrando opportunamente la previsione modellistica con i dati misurati dalle centraline di QA, costituisce la rappresentazione più realistica dello stato della QA riferito alla giornata precedente (ieri). 

 

12/05/17

25 anni di Ecolabel

25 anni di Ecolabel

Ecolabel UE compie 25 anni: iniziative su tutto il territorio nazionale per celebrare successi e innovazione del marchio che certifica la sostenibilità ambientale di prodotti e servizi
 

09/05/17

Ecoreati

Gli ecoreati e il sistema nazionale dei controlli nella nuova governance ambientale

Bari - venerdì 21 aprile 2017, ore 10:00

Aula Magna "Aldo Cossu" - Palazzo Ateneo - Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"

Locandina

Programma

11/04/17

Premio Nazionale ECOLABEL UE 2017

Premio Nazionale ECOLABEL UE 2017

La Sezione Ecolabel Italia del Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit ed ISPRA hanno istituito la seconda edizione del premio nazionale Ecolabel UE.
 
Tale riconoscimento si suddivide nelle tipologie A e B che intendono premiare:
1) PREMIO A: le migliori campagne di comunicazione, relative a prodotti e servizi certificati Ecolabel UE, che abbiano contribuito ad incrementare la conoscenza del marchio stesso;
2) PREMIO B: il prodotto e/o il servizio più innovativi dal punto di vista ambientale (in termini di design, utilizzo o di iniziative intraprese).
 
Il premio viene assegnato per 2 distinte categorie:
1) Produttori/ Distributori di prodotti certificati Ecolabel UE;
2) Proprietari/ Gestori/ Tour operators di servizi certificati Ecolabel UE.
Per ciascuna categoria saranno assegnati tre premi, in relazione alla tipologia di impresa d'appartenenza del partecipante (grande, piccola e media, micro).
 
20/03/17

Workshop

Workshop Legambiente  "Depuriamola"

22 marzo: Giornata Mondiale dell'Acqua

"Dall'uso al riuso. Processi virtuosi e nuove opportunità"

 

Locandina

15/03/17

Comunicato stampa

Comunicato stampa 10/03/2017

Si comunica che il Dipartimento ARPA  di Taranto, in coordinamento con la Direzione, ha disposto un sopralluogo a seguito dei due incendi verificatesi il primo nel pomeriggio del 04/03/2017 alle ore 14:40 presso il reparto CCO5 dell’Area ACC/1, e il secondo nella mattina dell’08/03/2017 alle ore 6:40 presso il reparto CCO5 dell’Area ACC/1 . Al momento sono in corso le opportune verifiche sulle dinamiche degli episodi e sulle cause che li hanno determinati.

Ugualmente, anche questa mattina, a seguito di un nuovo incendio verificatosi presso i parchi primari PAR1 che ha interessato il nastro trasportatore A 2/23, è stato disposto un nuovo sopralluogo.

10/03/17

Convenzione tra UNIBA “Aldo Moro” e ARPA Puglia

Convenzione tra UNIBA “Aldo Moro” e ARPA Puglia

 

Oggi, lunedì  27 febbraio 2017 alle ore 12.00 presso l’Ateneo dell’Università degli studi di Bari, è stata sottoscritta una Convenzione tra UNIBA “Aldo Moro” e ARPA Puglia

L’accordo tra i due enti stipulato nel 2011 allo scopo di istituzionalizzare e sviluppare ulteriormente i proficui rapporti di collaborazione in atto tra le parti e che già ha portato a importanti risultati in diversi settori di comune interesse, verrà ulteriormente potenziato attraverso una Convenzione con la quale l’ARPA affida all’Università e per essa al prof. Giovanni Roma il seguente incarico:

-       ricerca, analisi e studio dei modelli di organizzazione delle Agenzie regionali per l’ambiente a seguito del processo di riforma legislativa;

-       ricerca, analisi, studio e proposte in merito alla rimodulazione delle funzioni di Arpa per effetto della recente legislazione nazionale e della emananda legislazione regionale;

-       assistenza tecnico giuridica nella definizione dei processi di incentivazione del personale e assistenza per le relazioni sindacali;

-       analisi, studio e proposte per la ridefinizione delle procedure di reclutamento ed assunzione del personale in ARPA.

 

27/02/17

IL CNR-IRSA sottoscrive una carta d’intenti con la Comisión Administradora del Río Uruguay

IL CNR-IRSA, UNIBA e ARPA Puglia sottoscrivono una carta d’intenti con la Comisión Administradora del Río Uruguay

In data 7 febbraio 2017 il CNR-IRSA ha sottoscritto una Carta d’Intenti con il CARU, UNIBA, ARPA Puglia e per sviluppare approcci innovativi congiunti di monitoraggio e strategie di trattamento delle acque.

 

 

07/02/17

Corso di formazione

Corso di formazione

Interventi di prevenzione e di protezione per il controllo dell’esposizione al radon indoor

Bari, 23 Febbraio 2017

 

“Interventi di prevenzione e di protezione per il controllo dell’esposizione al radon indoor” è il titolo del corso di formazione organizzato da INAIL Settore Ricerca e Certificazione, Istituto Superiore di Sanità, ARPA Puglia e ARPA Calabria.
Il corso di formazione si terrà a Bari il 23 febbraio 2017, presso la Sala Conferenze, Direzione Generale ARPA Puglia, Corso Trieste 27.
 

Comunicato stampa

Programma

Brochure

 

25/01/17

Comunicato stampa

Comunicato stampa: 14 gennaio 2017, nasce il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente

 

18/01/17

Sopralluoghi effettuati da ARPA Puglia su richiesta di ARCA Puglia centrale (prot 70745 del 25.

Sopralluoghi effettuati da ARPA Puglia su richiesta di ARCA Puglia centrale (prot 70745 del 25.11.16) presso fabbricato in V.le Archimede, 16 – Bari.


 

Su disposizione della Direzione Generale di ARPA Puglia, in data 7 dicembre 2016, personale della Direzione Scientifica e del Dipartimento Provinciale ARPA di Bari (DAP), si sono recati presso il fabbricato in oggetto al fine di effettuare un sopralluogo all’esterno dello stesso, atto a individuare possibili fonti di inquinamento ambientale.

Effettuata una ricognizione in un raggio di 300 metri intorno all’edificio, è stata rilevata la presenza della collina ecologica ex discarica RSU.

A vista e, comunque, ad una distanza maggiore di 300 metri erano visibili impianti radiotrasmittenti ubicati sui lastrici di alcuni palazzi della zona (distanza dall’edificio fra 300 e 500 metri). A tale proposito si specifica che tali impianti, ubicati in Via Papalia nn. 9b, 9e, 9f, 9g e 9i e in Via Toscanini nn. 21 e 26, risultano conosciuti e controllati dal competente servizio del DAP di Bari.

Ad una distanza di circa 1 Km risulta la presenza del Depuratore Bari EST, regolarmente controllato per quanto di competenza dell’Agenzia (scarichi) presso il quale è ubicata una torre con impianti radiotrasmittenti, anch’essa conosciuta e controllata dal DAP di Bari.

Non sono evidenti all’esterno del fabbricato ulteriori fonti di possibile inquinamento ambientale per quanto di competenza dei tecnici presenti al sopralluogo.

Il 13 dicembre 2016 personale della Direzione Scientifica di ARPA Puglia e del Dipartimento Provinciale ARPA di Bari, ha effettuato un secondo sopralluogo congiunto con ASL di Bari Dipartimento di prevenzione,  ARCA Puglia Centrale proprietaria dell’immobile e l’Amministratore condominiale.

Nel corso di tale sopralluogo sono state effettuate misure dei campi elettromagnetici ad alta frequenza sul terrazzo del fabbricato in oggetto. Per i risultati si rimanda alla relazione che sarà redatta dal DAP di Bari e trasmessa agli uffici ASL.

Sulla scorta delle informazioni fornite dai soggetti coinvolti, e di quelle acquisite nel corso del sopralluogo, ASL Bari potrà esprimere valutazioni circa gli aspetti di epidemiologia, mortalità, tipo di malattia neoplastica, possibili effetti eziologici.

Sulla scorta degli esiti del sopralluogo, ARPA Puglia, in coordinamento con la ASL Bari, potrà definire le eventuali ulteriori indagini ambientali da effettuare nel sito in oggetto.

 

15/12/16

Sottoscritta la proroga e implementazione dell’Atto aggiuntivo al protocollo d’intesa operativo tra

Sottoscritta la proroga e implementazione dell’Atto aggiuntivo al protocollo d’intesa operativo tra ARPA Puglia e Guardia di Finanza per il monitoraggio delle acque marine

 

Presso la Sala Briefing della storica caserma “M.A.V.M. G.Macchi”, alla presenza del Vice Presidente della Regione Puglia, Dott. Antonio Nunziante, il Direttore Generale ARPA Puglia, Avv. Vito Bruno ed il Generale di Divisione Vito Augelli, Comandante Regionale Puglia, hanno formalmente sottoscritto la proroga e implementazione dell’atto aggiuntivo alla convenzione operativa avviata tra i due organismi nel 2008, in materia di “monitoraggio dei corpi idrici superficiali e delle acque di balneazione della regione Puglia”.

 

Il territorio della Regione Puglia è caratterizzato da una estensione costiera prossima ai 1000 km (985 km per il recente Piano Regionale delle Coste approvato nel 2011, 1041 km secondo una più recente rivalutazione di ISTAT), con tale misura lineare che pone la nostra regione al terzo posto nazionale dopo la Sardegna e la Sicilia.

La complessiva zona marino-costiera pugliese, così come le afferenti acque marine del largo, sono contraddistinte da aspetti assolutamente variegati, spesso di elevata valenza ambientale e di indiscutibile attrattiva per i flussi turistici. Cionondimeno, in alcuni casi ed in particolari aree sono anche importanti le pressioni di origine antropica, con i potenziali impatti sull’ambiente che da esse potrebbero derivare.

Queste sono le motivazioni per le quali risulta necessario il costante monitoraggio del mare, in linea con quanto stabilito delle Direttive Comunitarie 60/2000 (Direttiva “Acque”) e 56/2008 (Direttiva “Strategia Marina”), ai fini della tutela e prevenzione di questo ambiente la cui gestione sostenibile è di fondamentale importanza soprattutto per lo sviluppo dei territori costieri.

In questo contesto l’ARPA Puglia è il soggetto attuatore del Monitoraggio regionale dei Corpi Idrici Superficiali (di seguito C.I.S.), che per i C.I.S. marino-costieri consiste nel monitoraggio di n. 39 corpi idrici sull’intero territorio regionale (84 stazioni di campionamento su 42 transetti costa-largo entro il miglio nautico), del monitoraggio delle acque di balneazione (n. 676 distinti tratti costieri regionali destinati alla balneazione con altrettante stazioni di campionamento), e del monitoraggio relativo all’attuazione della Direttiva “Strategia Marina” (70 stazioni di campionamento sino alle 12 miglia nautiche dalla costa).

La Guardia di Finanza, in virtù delle peculiari caratteristiche attribuite al Corpo quale organo di Polizia economico-finanziaria a competenza generale, e l’A.R.P.A. Puglia hanno stipulato, sin dal 2008, una specifica convenzione avente ad oggetto l’attivazione di uno “spazio comune” per il monitoraggio, la vigilanza ed il contrasto alle violazioni rilevate con riferimento alle immissioni inquinanti nei corpi idrici superficiali (mare territoriale ed acque interne) e nelle acque di balneazione della regione Puglia, finalizzata alla specifica attività di contrasto dei più gravi reati ambientali sotto il profilo economico-finanziario.

L’atto aggiuntivo sottoscritto in data odierna tra ARPA Puglia e Comando Regionale Guardia di Finanza sancisce quindi il rafforzamento della collaborazione nelle attività di monitoraggio previste dalla citata Direttiva Strategia Marina, integrando la Convenzione già in essere per la realizzazione dei monitoraggi dei corpi idrici superficiali e delle acque di balneazione, nell’ottica di una virtuosa sinergia tra le due Istituzioni.

Infatti, la collaborazione assicura ad ARPA Puglia un adeguato e professionale supporto nautico, nonché la tutela della sicurezza in mare e la certificazione delle attività svolte nei confronti della pubblica utenza, e allo stesso tempo consente alla Guardia di Finanza di poter ricevere segnalazioni qualificate nei casi di riscontrate anomalie ambientali.

 

28/11/16
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