Alga Tossica Ostreopsis Ovata
Carta d’identità dell’alga tossica ostreopsis ovata
- Alga unicellulare del gruppo delle “Dinoflagellate”;
- Dimensioni comprese tra 30 e 60 micron (1 micron = millesimo di millimetro);
- Vive solitamente su alghe pluricellulari (macroalghe) e su fondali rocciosi;
- Predilige acque calme, calde e bene illuminate;
- Specie tipica dei mari tropicali;
- Produce tossine.
Com’è arrivata sulle coste pugliesi e come si è adattata
- Probabilmente introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi;
- Prime segnalazioni lungo le coste pugliesi a partire dall’anno 2000/2001;
- La popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi;
- Fattori ambientali che facilitano la proliferazione: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni;
Potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica
- Nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina);
- Si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali;
- Si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria).
Come evitare gli eventuali effetti dannosi dell’ostreopsis
- Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate;
- Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.
Monitoraggio Ostreopsis
ARPA Puglia ha attivato il monitoraggio “Ostreopsis” anche per la stagione estiva 2012, allo scopo di monitorare eventuali fenomeni di fioritura della microalga in questione, potenzialmente tossica. L’Agenzia controlla costantemente da giugno a settembre (con frequenza quindicinale, aumentata nel caso di fioritura conclamata) n° 20 siti, distribuiti sull’intero territorio regionale e rappresentativi della tipologia costiera potenzialmente interessata dalla presenza della specie.
- Tabella seconda quindicina settembre 2012
- Tabella prima quindicina settembre 2012
- Tabella seconda quindicina agosto 2012
- Tabella prima quindicina agosto 2012
- Tabella seconda quindicina luglio 2012
- Tabella prima quindicina luglio 2012
- Tabella seconda quindicina giugno 2012
- Tabella prima quindicina giugno 2012
- Stazioni di campionamento per la stagione 2012, con indicazione della posizione geografica
- Tabella generale giugno-settembre 2011
- Stazioni di campionamento per la stagione 2011, con indicazione della posizione geografica
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