Normativa radiazioni ionizzanti
 
Europea
 
  • Direttiva 96/29/Euratom del 13/05/1996: che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

  • Direttiva 2013/59/Euratom del 05/12/2013: che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom.
     

Nazionale
 
  • D.L. n. 230 del 17/03/1995: attuazione delle direttive 80/836/Euratom, 84/466/Euratom, 84/467/Euratom, 89/618/Euratom, 90/641/Euratom e 92/3/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti.

  • D.L. n. 241 del 26/05/2000: Attuazione della direttiva 96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti.

 
Regionale
  • L.R. n. 30  del 3/11/2016: “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas ‘radon’ in ambiente chiuso”, modificata dall'art. 25 Legge Regionale 36/2017 del 09/08/2017.
    Il 4 novembre 2016 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 146, la Legge Regionale n.30 del 3 novembre 2016. Il 09 Agosto del 2017 è stata approvata la Legge Regionale 36/2017, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 96 del 11/08/2017, che aggiorna la Legge Regionale 30/2016.
    L’obiettivo di tale Legge è assicurare il più alto livello di protezione e tutela della salute pubblica dai rischi derivanti dall’esposizione dei cittadini alle radiazioni da sorgenti naturali e all’attività dei radionuclidi di matrice ambientali.
    La Legge Regionale, in coerenza con la Direttiva 2013/59/EURATOM che dovrà essere recepita in Italia entro febbraio 2018, dispone che entro due anni dalla data di entrata in vigore, la Giunta Regionale approvi il “Piano regionale di prevenzione e riduzione dei rischi connessi all’esposizione al gas radon in ambiente confinato” in coerenza con il Piano Nazionale Radon (PNR).
    Sino all’approvazione del suddetto Piano regionale, la Legge regionale fissa il livello limite di riferimento per la concentrazione di gas radon a 300 Bq/m3, misurato come valore medio di concentrazione su un periodo annuale, suddiviso nei due semestri primavera-estate e autunno-inverno e misurato mediante strumentazione passiva, per le nuove costruzioni e per gli edifici esistenti:
    a)    per gli edifici strategici di cui al D.M. 14.01.2008 e destinati all’istruzione, compresi gli asili nido e le scuole materne, il livello limite di riferimento per concentrazione di attività di gas radon in ambiente chiuso, e in tutti i locali dell’immobile interessato, non può superare i 300 Bq/mc, misurato con strumentazione passiva;
    b)    per gli interrati, seminterrati e locali a piano terra degli edifici diversi da quelli di cui alla lettera a) e aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali e dei vani tecnici isolati al servizio di impianti a rete, il livello limite di riferimento per concentrazione di attività di gas radon in ambiente chiuso non può superare 300 Bq/mc, misurato con strumentazione passiva. Sono esentati dagli obblighi di misurazione i locali a piano terra con superfice non superiore a 20 mq, salvo che in virtù di collegamento strutturale con altri locali non derivi il superamento del limite dimensionale previsto per l’esenzione, purché dotati di adeguata ventilazione.
 
Linee guida ed indirizzi metodologi ISPRA

Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale

Documenti:

(*) Relativamente ai documenti prodotti dalle task:

TASK 01.02.02 Linee guida per la sorveglianza radiometrica di rottami metallici e altri rifiuti;

TASK 01.02.03 Livelli di riferimento, esenzione, allontanamento (anche NORM);

si evidenzia che il Consiglio Federale, istituito ai sensi dell'art.15 del DM 123/2010, ha richiesto al Comitato Tecnico Permanente un ulteriore approfondimento con eventuali e successive proposte di revisione, ove ritenute migliorative, del testo, comunque approvato dallo stesso Consiglio Federale.  

 

Contenuti a cura di:
Anna Guarnieri Calò Carducci - UO Agenti Fisici Direzione Scientifica
Luigi Vitucci e Giuseppe Roselli - UO Polo di Specializzazione Radiazioni Ionizzanti

Pubblicazione a cura di Rocco Di Modugno e Benedetto Figorito  - Ultima modifica 19.09.2017