Misure di Radon in Puglia
 

Fin dall’inizio degli anni ’90 la nostra Agenzia è impegnata sul fronte del monitoraggio del radon. Le principali campagne di monitoraggio effettuate possono essere riassunte come seguono:

  • Nel biennio 1992 - 1993, nel contesto di un programma di monitoraggio nazionale coordinato dall’ISS, è stata condotta una campagna di misura del radon indoor in nove comuni pugliesi, per un totale di 308 misure.  I risultati delle misure hanno evidenziato nella nostra regione un valore medio di concentrazione di attività di radon in aria pari a 51 Bq/m3, consentendo quindi di collocare la Puglia fra le regioni con i livelli più bassi di concentrazione Radon (Annual average and seasonal variations of residential radon concentration for all the italian regions. Radiation Measurements 40, pp. 686-694 (2005)).

  • Nel biennio 2004 – 2005, ARPA Puglia ha condotto una indagine per la valutazione della concentrazione media annua di radon in ambienti di lavoro. In particolare, le misure sono state eseguite nei locali interrati e seminterrati (quindi maggiormente soggetti ad accumulo di gas radon) delle filiali della ex Banca Carime (attuale UBI Carime) nella Regione Puglia, per un totale di 74 filiali coinvolte e 324 rilevazioni.
    Le misure, effettuate utilizzando dei rivelatori a tracce del tipo LR115 esposti nel corso del semestre autunno/inverno 2004-2005, hanno evidenziato una concentrazione di attività di radon in aria pari a 94 Bq/m3, valore superiore rispetto alla media sia italiana (75 Bq/m3) che regionale (51 Bq/m3). I risultati dello studio sono stati oggetto della pubblicazione scientifica “Il radon negli ambienti di lavoro” (G Ital Med Lav Erg, Vol. 32, No. 4, Suppl. 1, pag. 239-254, 2010).
  • Nel biennio 2011-2012, è stata condotta una nuova indagine in 28 scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Lecce, selezionate tra quelle in cui in una precedente indagine svolta dall’INAIL era stata riscontrata una elevata concentrazione di gas radon. L’interesse per ambienti scolastici è stato motivato dal fatto che:
    • anche se non esistono dati sufficientemente certi che dimostrino una particolare suscettibilità all’esposizione al radon dei bambini rispetto agli adulti, l’esposizione prolungata al radon da parte dei bambini è pericolosa in prospettiva in quanto, protratta per lungo tempo, potrebbe aumentare il rischio di contrarre un tumore polmonare in età adulta;
    • il periodo di attività scolastica (semestre autunno-inverno) coincide con il periodo di maggiore esposizione al radon e prevede la permanenza degli studenti per un numero significativo di ore giornaliere;
    • per la metodologia di indagine si è fatto riferimento ai documenti:  “Linee guida per le misure di concentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro sotterranei” (Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome – 2003) e  “Linee guida per le misure di radon in ambienti residenziali” (ISPRA 2004).
      Il monitoraggio è stato effettuato mediante l’utilizzo di rivelatori a tracce del tipo CR39, per un totale di 78 locali monitorati nel corso di due campagne semestrali stagionali (primavera/estate 2011 e autunno/inverno 2011-2012). I valori di concentrazione annuale ottenuti hanno evidenziato un superamento del valore di azione (valore oltre il quale è necessario che il Datore di lavoro provveda ad attuare azioni di risanamento) pari a 500 Bq/m3, come previsto dal D.lgs. 241/2000, in 35 casi su 76 monitorati. Successivamente, una nuova campagna di misure ha interessato 4 ulteriori scuole della provincia di Lecce nei 2 semestri autunno/inverno 2011-2012 e primavera/estate 2012.
  • Nel biennio  2014-2015, ARPA Puglia ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Policlinico di Bari (Delibera del Direttore Generale di ARPA Puglia n. 52 del 27.01.2014), per il controllo continuo del gas radon nei locali posti al piano seminterrato del Policlinico e dell’Ospedaletto “Giovanni XXIII”. La campagna di monitoraggio, effettuata secondo le indicazioni fornite nelle “Linee Guida per le Misure di concentrazione di radon in aria e nei luoghi di lavoro sotterranei” approvata dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, ha previsto la collocazione di un totale di 425 dosimetri (di cui 408 presso il Policlinico di Bari e 17 presso il Presidio Ospedaliero Pediatrico Giovanni XXIII). Dagli esiti del monitoraggio risulta un solo punto di misura con una concentrazione media annua superiore a 500 Bq/m3 e 4 punti con concentrazione compresa tra  300 Bq/m3 e500 Bq/m3 . In tutti gli altri punti di misura la concentrazione di gas Radon è risultata inferiore al valore di 300 Bq/m3 (in alcuni casi anche inferiore alla Minima Concentrazione Rilevabile). Il monitoraggio è terminato a metà del 2015.

Si ricorda che la concentrazione media annua per gli ambienti di lavoro deve essere inferiore al livello di azione pari a 500 Bq/m3, previsto dalla normativa italiana vigente (D.lgs. 230/95 s.m.i.), superato il quale “l’esercente” dovrà porre “in essere azioni di rimedio idonee a ridurre le grandezze misurate al disotto del predetto livello”. Il limite di 300 Bq/m3 è previsto, sia per ambienti di lavoro che per ambienti di vita, dalla nuova Direttiva europea sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti (“Basic Safety Standards” - Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, pubblicata sulla G.U.U.E. L-13 del 17/1/2014), che dovrà essere recepita dagli Stati Membri dell’Unione Europea entro il termine del 06 Febbraio 2018.

  • Nel corso del 2016, sono terminate le misure di concentrazione di gas radon presso l’Ospedale di Ostuni. Prosegue la convenzione con il Policlinico di Bari (Delibera del Direttore Generale di ARPA Puglia n. 673 del 29/09/2015) per la misura della concentrazione del gas  radon in alcuni locali  seminterrati.
     

Mappa Radon Puglia

Questa Agenzia evidenzia, sulla base dell’esperienza acquisita nel campo e soprattutto di quanto riportato in letteratura, che l'unico metodo sicuro per determinare la concentrazione del gas radon all'interno della propria abitazione, indipendentemente dai risultati delle campagne di misura effettuate precedentemente nella stessa regione, stessa provincia, stesso comune, anche addirittura nel palazzo adiacente, è la misura diretta. E’ dimostrato che edifici adiacenti, con caratteristiche costruttive identiche, possono presentare concentrazioni di radon diverse. Il radon penetra negli edifici secondo dinamiche complesse, pertanto è difficile valutare teoricamente la concentrazione del radon in un edificio, a partire da misure sperimentali effettuate altrove, senza il rischio di incorrere in grossolane approssimazioni per difetto o per eccesso. 

 

 
 
Contenuti a cura di: Anna Guarnieri Calò Carducci - UO Agenti Fisici Direzione Scientifica
Luigi Vitucci e Giuseppe Roselli - UO Polo di Specializzazione Radiazioni Ionizzanti

Pubblicazione a cura di Rocco Di Modugno e Benedetto Figorito  - Ultima modifica 01.02.2017