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Taranto, 07/10/2015: forte evento odorigeno

Taranto, 07/10/2015: forte evento odorigeno

Si comunica che il giorno 7/10/2015 alle ore 21.45, in corrispondenza del superamento della soglia impostata per l’attivazione del campionamento odorigeno da parte del sistema Odortel, è stato determinato un valore di concentrazione di odore particolarmente significativo presso il sito dell’Ospedale S.S. Annunziata, pari a 102 ouE/m3. 
Tale valore di concentrazione è, in assoluto, il più elevato misurato nel sito indicato e, in ordine di rilevanza, il secondo mai determinato nei 22 mesi di sperimentazione del progetto.
In base ai nostri primi accertamenti sul fenomeno rilevato, la causa dell'evento è legata alle emissioni odorigene da parte della raffineria ENI di Taranto.

Rev Gino: Presentazione dell'VIII Rapporto sulla Qualità dell'Ambiente Urbano

VIII Rapporto sulla Qualità dell'Ambiente Urbano

Come rispondono le città italiane alle grandi sfide ambientali del 21esimo secolo? Qual è il livello di resilienza dei centri urbani del nostro paese, intesa come capacità del “sistema urbano” di assorbire e compensare le pressioni antropiche e naturali, nonché di risollevarsi dagli eventi disastrosi e dagli effetti dei cambiamenti climatici? 

L’VIII edizione del Rapporto ISPRA sulla Qualità dell’ambiente urbano, presentato il  2 ottobre a Roma, rappresenta uno strumento di conoscenza e di supporto alle decisioni per le amministrazioni locali, al servizio dei cittadini per una corretta informazione ambientale. Il documento analizza lo stato dell’ambiente in 51 capoluoghi di provincia italiani ed è stato prodotto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, composto dall’ISPRA e dalle ARPA/APPA. Il Report aggiorna e arricchisce i dati dei principali indicatori ambientali relativi alla qualità della vita nei centri urbani, tra i quali la gestione dell’acqua, il consumo del suolo, l’inquinamento ambientale, la mobilità e i trasporti, il verde pubblico.
Hanno partecipato all’evento, tra gli altri, il Direttore Generale dell’ISPRA Stefano Laporta, il Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Tullio Fanelli, il Direttore Generale di ARPA Puglia Giorgio Assennato.
 
 
02/10/12

presentazioni stati generali 2011

Relazione sullo Stato dell'Ambiente 2010 e interventi dei relatori agli Stati Generali 2011 di ARPA Puglia

Si pubblica la Relazione sullo Stato dell’Ambiente 2010, presentata da ARPA Puglia agli Stati Generali 2011 - VI Conferenza Organizzativa, il 12 dicembre scorso a Lecce.
Sono disponibili i contributi dei relatori intervenuti agli Stati Generali 2011: la lectio magistralis del Rettore dell’Università del Salento Domenico Laforgia, dal titolo “Impatto ambientale della produzione di energia”, la relazione del presidente dell’Organismo esterno di Valutazione ARPA Puglia Luca Marchesi su “Sistemi di misurazione e valutazione della performance nel sistema agenziale ” e l’intervento del Direttore Generale di ARPA Puglia Giorgio Assennato su “Le tematiche ambiente-salute nella governance ambientale”.  Il Direttore Scientifico ARPA Puglia Massimo Blonda ha presentato “Lo stato dell’Agenzia attraverso le sue strutture” e il Direttore Amministrativo Alessandro Rollo ha illustrato “L’amministrazione di ARPA Puglia: stato dell’arte e obiettivi”. Si pubblica inoltre l’intervento di Stefano Laporta, Direttore Generale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), su “Il ruolo di ISPRA e delle Agenzie regionali: prospettive del sistema”.

21/12/11

Ritirato l’articolo sulla normativa sui campi elettromagnetici

Ritirato l’articolo sulla normativa dei campi elettromagnetici

Si comunica che dal Decreto Sviluppo approvato lo scorso 12 novembre  è stato ritirato l’articolo 12, che modificava la normativa sulle misure dei campi elettromagnetici, articolo che era stato oggetto di una nota critica di AssoArpa e di ISPRA, in quanto la sua approvazione avrebbe comportato la riduzione della tutela della popolazione.

Consideriamo questa decisione un successo del sistema agenziale, con l’auspicio che le decisioni politiche in materia ambientale vengano adottate anche tenendo conto dei pareri degli organi tecnico-scientifici.

Prof. Giorgio Assennato
Presidente AssoArpa (Associazione Agenzie per la Protezione Ambientale)
Direttore Generale ARPA Puglia

15/11/11

Documento ARPA Puglia in merito alla nuova proposta normativa sui campi elettromagnetici

Documento AssoArpa - ARPA Puglia in merito alla nuova proposta normativa sui campi elettromagnetici

Il Decreto Sviluppo presentato lo scorso ottobre, contiene, fra gli altri, un articolo dedicato ai limiti sui campi elettromagnetici. L’art. 12, infatti, introduce modifiche al DPCM 08/07/2003 (Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz) prevedendo l’applicazione dei valori di attenzione di cui all’art. 4, comma 2 del DPCM suddetto (indicati nella tabella 2 dell’Allegato B) esclusivamente all’interno degli edifici escludendone di conseguenza l’applicabilità su tutte le aree di pertinenza esterna delle abitazioni private quali balconi, terrazzi, giardini, cortili. Tale disposizione consente valori di campo elettromagnetico superiori ai suddetti valori di attenzione in aree dove la popolazione può sostare più di quattro ore al giorno.
La seconda modifica al DPCM 08/07/03 introdotta dall’art. 12 riguarda gli obiettivi di qualità, numericamente uguali ai valori di attenzione, che devono essere valutati come media statistica giornaliera a differenza della normativa attuale che prevede che i valori si riferiscano a una misura di sei minuti effettuata in condizione di massima potenza; essendo questa di notte notevolmente ridotta, di fatto la nuova disposizione permette che la popolazione nelle ore diurne possa essere esposta a valori di campo di gran lunga superiori a quelli consentiti dalla attuale normativa.
Le disposizioni contenute nella norma costituiscono, in definitiva, un evidente passo indietro rispetto alla Legge Quadro n. 36/01 e al Decreto del 2003, con il conseguente rischio di riaprire la strada nel nostro paese a una conflittualità che, nel corso dell’ultimo decennio, sembrava superata.
Rincresce constatare che la norma, inoltre, è stata introdotta senza tenere in alcuna considerazione il parere degli organi tecnici quali ISPRA e tutto il sistema nazionale delle agenzie per la protezione ambientale sulle quali finirà col ricadere il gravoso compito di arginare le inevitabili proteste dei cittadini. Infatti, da un lato la percezione soggettiva del rischio cancerogeno nella popolazione è ancora elevatissima, dall’altro recentemente l’uso dei telefoni cellulari è stato classificato come possibilmente cancerogeno nell’uomo da parte della IARC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), cosa che certo non legittima una decisione politica basata unicamente sulla tutela degli ingenti interessi economici in gioco, senza nessuna evidenza dell’insostenibilità tecnologica o economica dell'attuale normativa.

Prof. Giorgio Assennato
Presidente AssoArpa (Associazione Agenzie per la Protezione Ambientale)
Direttore Generale Arpa Puglia

08/11/11
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